PROCEDURE DI CALIBRAZIONE E TARATURA DEGLI STRUMENTI DI LABORATORIO E VALUTAZIONE DELL'INCERTEZZA ESTESA DEI METODI DI ANALISI..

ESEMPI DI CALCOLO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO

 

Data: 26 novembre (09:30-17:30)
Luogo: Milano, Via Quarenghi 27 – presso il Centro Uffici Bonola, piano 7mo
N° max partecipanti: 25 persone
Quota di iscrizione: 330 euro + IVA 22%. Per il secondo iscritto della stessa azienda la quota è di 300 euro + IVA 22%.
Modalita' di pagamento: A ricevimento fattura tramite bonifico bancario.
Lingua: inglese e italiano (l’intervento in inglese sarà effettuato con traduzione simultanea)

 

Destinatari: Responsabili della Qualità o addetti al Controllo Qualità, addetti alla gestione e taratura degli strumenti, responsabili della conferma metrologica della strumentazione, responsabili di laboratori. Il corso è rivolto anche a tutti coloro che intendono approfondire le tematiche trattate

Obiettivi: Durante il corso, dopo aver presentato i principali concetti di metrologia, verrà illustrato il processo di taratura e conferma metrologica sia di strumentazioni semplici di misura e di processo che di apparecchiature chimiche complesse. Gli esempi pratici hanno lo scopo di fornire gli strumenti per la determinazione dell’incertezza associata alle prove di taratura, la gestione del controllo periodico degli strumenti mediante le carte di controllo e i metodi pratici per stabilire la periodicità dei controlli e delle tarature.

DETTAGLI EVENTO


Docenti:

Dr Craig Eaton - FAPAS

Craig Eaton Craig Eaton è customer engagement officer per FAPAS. A seguito del conseguimento di una laurea in scienze forensi, Craig è entrato a far parte di FAPAS come analista di competenza nel 2011 e ha prodotto più di 100 rapporti per FAPAS.

Dr Sandro Spezia

Laureato in Chimica presso l’Università degli Studi di Milano , è iscritto all'ordine dei Chimici Laureati della Provincia di Piacenza a partire dal 1996. • Docente presso i seguenti corsi: “Uso delle tecniche di Spettrometria al Plasma per l’analisi dei componenti inorganici nei cibi” Roma 2003, Scuola permanente di informazione e formazione sui rischi lavorativi Pratovecchio 2004 e Tecniche analitiche cromatografiche in tossicologia occupazionale Desio 2006 Dal 1997 al 2002 è stato responsabile del laboratorio di chimica inorganica del laboratorio centrale dell’ENEL di Piacenza - Dal 1994 è membro del gruppo di lavoro UNICHIM per i metodi chimici per acque potabili.Dal 1996 al 2001 è stato membro della Commissione IRSA “Metodi analitici per le acque” - Dal 2007 al 2012 è stato membro del Direttivo della SIVR (Società Italiana Valori di Riferimento).
Ha presentato più di 40 lavori a congressi nazionali ed internazionali quali Winter Plasma Conference, Durham International Conference on Plasma Mass Spectrometry, Congressi della Società Chimica Italiana (Nazionale, Divisione Chimica Analitica, Divisione Chimica Ambientale)
Autore di oltre 60 lavori apparsi su riviste nazionali e internazionali quali: Anal. Chim. Acta , Clin. Chim. Acta , At. Spectrosc. , Analyst , J. Anal. At. Spectrom., , J. Chrom. B, Rapid Commun. Mass Spectrom., Mikrochim. Acta, Chemosphere e di 4 libri : Applicazioni dell'ICP-MS nel laboratorio chimico e tossicologico. - ed. Minoia C., Bettinelli M., Ronchi A, Spezia S - E. Morgan Edizioni Tecniche , Milano 2000. Monitoraggio ambientale e biologico dell’esposizione professionale a xenobiotici :elementi in traccia – Volume 7 Tomo I – ed. M. Bettinelli, C. Minoia, L. Perbellini - E. Morgan Edizioni Tecniche , Milano 2003.- Monitoraggio ambientale e biologico dell’esposizione professionale a xenobiotici :elementi in traccia – Volume 7 Tomo II – ed. M. Bettinelli, C. Minoia, L. Perbellini - E. Morgan Edizioni Tecniche , Milano 2003.- Benzene, idrocarburi Policiclici Aromatici e Polveri sottili – C. Minoia, F. Valerio, S. Spezia, R. Turci – Edizioni New Press – Como – 2005

 

PROGRAMMA


 

Presentazione dei partecipanti ed introduzione

Prima parte - SESSIONE incertezza legata al circuito interlaboratorio

  • Preparazione dei campioni di prova
  • Test di omogeneità
  • Analisi statistica del risultato analitico: calcolo del valore assegnato, della deviazione standard e dell’incertezza sul valore assegnato.
  • Report dei Proficiency test
  • Casi di studio: errori di taratura e benefici della stima dello scostamento (bias) nel lungo termine mediante i circuiti interlaboratorio.

Seconda parte – SESSIONE Gestione delle tarature delle strumentazioni analitiche

  • Significato e scopo della taratura e del processo di conferma metrologica
  • Le richieste specifiche per il Laboratorio Accreditato derivanti dalla UNI 17025 e dalla UNI 10012
  • Gestione della strumentazione, la scheda strumento e il programma di manutenzione, le verifiche di buon funzionamento
  • Gestione e modalità di taratura dei campioni primari
  • Modalità di taratura per strumentazione semplice e complessa: esempi e criteri di accettabilità
  • Frequenza di taratura : criteri per una scelta consapevole.
  • Incertezza di taratura per strumentazioni semplici e complesse.
  • Modalità di registrazione delle tarature interne.

 

Domande finali e discussione

 


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